La derattizzazione fai da te

Se la propria abitazione o più in generale uno dei locali che si frequenta più spesso (solaio, ufficio, soffitta…) sono invasi da topi, è comprensibile provare una sensazione di “invasione”: studi scientifici provano che questa è la reazione ormai geneticamente iscritta nel DNA davanti ad animali considerati parassiti, che possono portare malattie, distruggere le scorte di cibo o mangiarle, in qualche caso anche aggredire. Il topo può fare tutto questo, e fino a tempi non troppo lontani poteva anche causare la morte degli uomini con i quali veniva in contatto…basti pensare alla peste bubbonica.

Superato il sentimento di disgusto, e verificato che effettivamente c’è un’infestazione (si saranno trovate tracce di escrementi, cibo mangiucchiato, buchi nei tessuti, nel legno, anche nei muri o nei pavimenti se si è in campagna), sarebbe bene rivolgersi a una ditta specializzata per rimuovere questi animali.

Quando ciò non è possibile, perché magari non si è prevista questa spesa nel budget familiare, è comunque bene fare un tentativo con dei metodi fai da te.kitchen-1224845_960_720

  • Per prima cosa, disinfettare l’ambiente frequentato dai topi, meglio se con candeggina.
  • Fondamentale tappare i buchi di probabile accesso agli ambienti che si abitano. Se il foro era già presente per creare della ventilazione, andranno bene delle retine d’acciaio, come delle mini grate, che sono regolarmente in vendita nei negozi di bricolage o ferramenta: si possono tagliare su misura e poi fissare con del silicone, oppure delle colle sintetiche (il consiglio del venditore qui sarà fondamentale).
  • Se il buco di accesso si trova nel pavimento, oppure su un marciapiede o un’altra superficie calpestabile (come un giardino o un prato), questi verranno riempiti con una mistura di cemento e vetro spezzettato (meglio se polverizzato): i topi che proveranno a mangiucchiarlo si taglieranno e non ci riproveranno.
  • Usare delle trappole fatte in casa: se si vuole solo tenere il topo a distanza, usare degli strumenti a ultrasuoni è la soluzione più gentile perché non creano alcun danno. Altrimenti è possibile ricorrere ai tradizionali topicidi, facendo attenzione che nessun altro animale vi abbia accesso.

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