Condominio ostile? Le “armi” a disposizione di un cittadino

Nelle pagine di questo sito sono stati affrontati alcuni dei problemi più comuni nella vita in comune di un palazzo: infestazioni da topi, vicini molesti, spazi comuni maltrattati o violati. In qualche caso è possibile risolverli parlando con chi contribuisce a creare certe condizioni, discutendone in riunione con gli altri condomini, oppure rimboccandosi le maniche da sé.

In altre situazioni più estreme, e dove siano fallite le misure più dolci, si può passare alle vie di fatto coinvolgendo altre figure. Quali?

  • Prima di tutto, l’amministratore di condominio. Meglio se per iscritto, con raccomandata A/R. Sarà lui a chiarire se per legge può intervenire oppure no: per esempio, l’intervento è obbligato se si violano le regole dell’edificio, che ognuno dovrebbe avere in casa una volta traslocato e aggiuntivamente dovrebbero essere affisse in uno spazio comune (nell’androne, per esempio) dove tutti possono vederle.
  • La forza pubblica. La lite col vicino finisce in rissa? Volano parole grosse? Nel caso in cui si stia trascendendo, ci si può sempre rivolgere a polizia o carabinieri.family-home-700225_960_720
  • Il mediatore: è una nuova figura che deve intervenire obbligatoriamente nei problemi fra singolo abitante del palazzo e resto del condominio. Serve a evitare i costi di un processo.
  • Il giudice di pace. Un avvocato può aiutare a decidere, vista anche la documentazione che si porta a supporto del proprio stato di disagio. Nel caso in cui si decida per questa possibilità, va ricordato che i procedimenti di questo tipo sono mediamente molto costosi. Un aiuto potrebbe arrivare da siti come nuovacasino.it: i soldi vinti al gioco potrebbero essere utilizzati per pagare legale e spese correlate.
  • ASL, polizia/carabinieri o vigili urbani: sono chiamati a intervenire per tutto ciò che non è violazione del regolamento condominiale, ovvero per le liti fra singoli cittadini che abitino nello stesso palazzo. La locale ASL, nello specifico, può effettuare dei controlli per comportamenti ritenuti a rischio della salute (rumori, odori, temperatura troppo elevata…).

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *